Edizione 2008

Scheda in formato Word

Arci Todo Cambia

presenta

UNIVERSITÀ MIGRANTE 2008

Seconda edizione

convivere diversamente

corso di formazione gratuito

promosso dal Centro Servizi per il Volontariato di Milano

con il patrocinio della Provincia di Milano

undici incontri

dal 13 settembre al 13 dicembre 2008

www.unimigrante.net

Arci Todo Cambia, da sette anni in prima fila nell’associazionismo migrante,

propone un laboratorio per riflettere insieme su temi di scottante attualità:

  • la convivenza di soggetti diversi sullo stesso territorio

  • i diritti di cittadinanza

  • il razzismo nella storia e nell’attualità

Università migrante è un progetto educativo innovativo, un’opportunità unica per:

  • dialogare a tu per tu con esperti del settore, docenti universitari, promotori sociali

  • incontrare le esperienze di chi vive in prima persona i fenomeni migratori

  • imparare a conoscere la propria identità

INDICE DELLA CARTELLA STAMPA

1. PRESENTAZIONE
Cos’è Università Migrante?
Perché Università Migrante?

Novità della seconda edizione

Informazioni

Contatti

2. PROGRAMMA DEL CORSO

3. PERSONE

Comitato Organizzatore

Docenti

L’associazione Arci Todo Cambia

4. DOCUMENTI AGGIUNTIVI

Bilancio della prima edizione

Dichiarazione d’intenti per la nuova edizione

Le modalità di interazione fra i vari soggetti promotori

PRESENTAZIONE

COS’È UNIVERSITÀ MIGRANTE?

Università Migrante è un corso per volontari (o aspiranti tali) delle associazioni e realtà che si occupano di immigrazione e antirazzismo. Si rivolge a cittadini immigrati e italiani.

È un laboratorio di pensiero adatto a chiunque voglia approcciare i temi della convivenza e del confronto positivo tra persone con identità e origini differenti, a vari livelli.

La domanda che i partecipanti sono invitati a porsi è attuale e urgente, visti i recenti sviluppi della situazione sociale in Italia e in Europa: quale percorso intraprendere per la convivenza armonica di soggetti diversi nello stesso territorio?

Per i volontari dell’intercultura e per chiunque voglia interessarsi a questo tema, infatti, è fondamentale riflettere al di fuori di quelle che sono le attività di assistenza, servizio o emergenza sulle quali si è chiamati ad attivarsi quotidianamente.

La società e i mezzi di comunicazione oggi non mettono a disposizione mezzi adeguati per affrontare la complessità delle questioni in gioco, banalizzandole e deformandole.

Con l’aiuto di docenti universitari, esperti e promotori dell’associazionismo antirazzista e interculturale, le questioni verranno articolate e approfondite, si potranno acquisire strumenti per tentare di formulare alcune risposte e infine si avrà la possibilità di aprire il discorso ad ulteriori sviluppi e spunti di riflessione.

PERCHÉ UNIVERSITÀ MIGRANTE?

Contenuti e obiettivi del corso

L’animazione e la conduzione di attività in campo interculturale e antirazzista richiede:

  • capacità comunicative e relazionali, di competenze pratiche e organizzative

  • un solido background culturale e valoriale, su cui fondare tale impegno.

I mutamenti legati alle migrazioni e alle trasformazioni sociali in senso pluriculturale ci mettono di fronte ad una grande sfida operativa e a un’imprescindibile opportunità di riflessione.

Le basi per affrontare queste problematiche vanno costantemente approfondite, rinnovate, affinate.

Università Migrante vuole quindi allargare la riflessione al contesto storico e sociale intorno alle tematiche della convivenza e delle migrazioni.

L’obiettivo è fornire strumenti per una presa di coscienza di cosa ha significato (e significa), nella vita materiale e nella formazione delle mentalità, essere abitanti delle regioni colonizzate, da un lato, o abitanti dei paesi europei “madrepatria” degli imperi coloniali, dall’altro.

Si tratta quindi di individuare gli elementi di confronto tra i discendenti dei popoli colonizzati (di cui fanno parte la maggior parte degli immigrati in tempi recenti) e dei popoli colonizzatori (la pesante eredità con cui gli europei devono ancora fare i conti).

In relazione a questo tema:

  • si presenteranno alcuni casi di studio storici che hanno forti legami con l’attualità

  • si discuterà di temi più generali come identità e convivenza

  • si affronteranno concretamente le problematiche dell’associazionismo antirazzista e migrante.

NOVITÀ DELLA SECONDA EDIZIONE

Il corso del 2008 rinnova le modalità di svolgimento delle lezioni e articola differentemente i temi già affrontati nella prima edizione.

Non occorre dunque aver già partecipato alla prima edizione per affrontare questo percorso.

Per contro, chi ha già partecipato troverà molte novità e una migliore scansione degli argomenti: modalità diverse per le lezioni di natura storica e più tempo dedicato ad attività laboratoriali e ai momenti di discussione collettiva.

Una delle caratteristiche più interessanti del corso è la varietà dei docenti: nativi e immigrati con formazioni diverse, umanistiche e scientifiche, che esercitano attività di professori universitari, scrittori, esperti di associazionismo e volontariato.

INFORMAZIONI

Dati

Durata: 42 ore (frequenza a sabati alterni nell’arco di 3 mesi)

Numero posti disponibili: 25

Titoli riconosciuti: attestato di partecipazione per la piena frequenza (ammesse 2 assenze)

Termine iscrizioni: 6 settembre 2008

NOTA: per partecipare ai laboratori è necessario avere frequentato almeno 5 lezioni

Sede degli incontri

Via Oglio 21 – Milano (presso Arci Corvetto) 

Svolgendosi il corso nei locali di un Circolo Arci è necessario avere la tessera Arci. È possibile farla il primo giorno di lezione.

Come iscriversi

Si ricorda che la partecipazione a questa attività è gratuita per: volontari e aspiranti volontari, collaboratori professionali, consulenti o dipendenti di organizzazioni di volontariato residenti o operanti nella provincia di Milano.
Per accedere ai corsi di formazione è necessario iscriversi, fino a 7 giorni prima della data di avvio del corso, compilando il modulo on line sul sito www.ciessevi.org/content/view/66/78/ o inviando la scheda via fax allo 02/45475458.

Per maggiori informazioni contattare Edda Pando, cell. 333/1229779 (dalle ore 16 alle 19), eddamilagros@libero.it

Questa iniziativa è parte delle attività formative promosse dal  Centro servizi per il volontariato di Milano – Associazione CIESSEVI


Elenco completo delle proposte formative disponibile al sito : www.ciessevi.org
Per informazioni di carattere generale:  CIESSEVI  Piazza Castello 3  – 20121 Milano
tel. 02/45475855 (9.00/14.00) email  formazione@ciessevi.org

CONTATTI

Informazioni e Stampa: Edda Pando, cell. 333/1229779 (dalle ore 16 alle 19), eddamilagros@libero.it

Comitato Organizzatore: Paolo Buffoni cell. 334/3963825, pabuda@hotmail.com

PROGRAMMA DEL CORSO

A _ Incontro introduttivo

Sabato 13 settembre (dalle 9 alle 13)

1. INTRODUZIONE AL CORSO. Perché Università Migrante?
A CURA DEL COMITATO ORGANIZZATORE

L’universo dell’associazionismo interculturale. Le diverse modalità di aggregazione: la comunità nazionale, l’associazione continentale, l’associazione interculturale. Unità nella diversità: quale relazione tra il volontario autoctono e il volontario immigrato?
Paolo Buffoni intervista due volontarie, una immigrata e una italiana, dell’associazione Todo Cambia. Attraverso la loro esperienza concreta i partecipanti potanno cogliere il senso del corso, le sue ragioni, finalità e metodologie e acquisire la giusta motivazione e predisposizione.

B _ I colonialismi

Sabato 20 settembre (dalle 9 alle 13)

2. IL COLONIALISMO MODERNO. Origini, fasi storiche e strumenti.

PAOLO BUFFONI

In questo incontro si forniranno un inquadramento cronologico e alcuni riferimenti geopolitici e concettuali sintetici per comprendere le ragioni e le modalità dei processi di colonizzazione europea del mondo a partire dal XV e XVI secolo.

Non intendiamo fornire una completa e dettagliata ricostruzione degli avvenimenti. L’obiettivo principale è rintracciare e approfondire gli elementi comuni per i colonizzati, da un lato, e per i colonizzatori, dall’altro, nei differenziati processi di colonizzazione. Si indagherà cioè, in particolare, ciò che ha significato e significa (nella vita materiale e nella mentalità) essere abitanti delle regioni colonizzate, da un lato, o abitanti dei paesi europei “madrepatria” degli imperi coloniali, dall’altro.

Sabato 27 settembre (dalle 9 alle 13)

3.GLI “AIUTI ALLO SVILUPPO” DAL NORD AL SUD DEL MONDO.

Una forma di neocolonialismo?

LIA BANDERA – MODOU GUEYE – PAOLO BUFFONI

In questo incontro si discuterà un tema controverso, ancora di scottante attualità: il rapporto instaurato, a partire dal secondo dopoguerra, dalle ex potenze coloniali col cosiddetto “Terzo Mondo” dal secondo dopoguerra (anche sotto la forma degli “aiuti”). Che conseguenza ha avuto e ha tuttora?

Indagando le caratteristiche di questo rapporto Nord-Sud si cercherà di vedere se esso riproduca relazioni paragonabili a quelle introdotte nell’era coloniale.

C _ Spazi e tempi della decolonizzazione globale

Sabato 11 ottobre (dalle 9 alle 13)

4. IL PASSATO:LA MENTALITÀ DEI COLONIZZATI E QUELLA DEI COLONIZZATORI Recuperando il pensiero di Franz Fanon (Martinica, 1925-1961)

ANDREA DE BONIS

Franz Fanon è stato in prima fila nella riflessione sulla decolonizzazione, le sue potenzialità e i suoi rischi, la sua necessità e la sua portata culturale e politica. Ha cercato di evidenziare e di comprendere le zone d’ombra del potere coloniale nella quotidianità dei rapporti sociali. È qui che vengono agiti i conflitti psicologici sotterranei tipici del rapporto fra colonizzatore e colonizzato (tra servo e padrone). Ha cercato di vedere le conseguenze sul mondo emozionale e affettivo, sulla costruzione delle identità dei dominatori e dei dominati.

In questo incontro si cercherà inoltre di ricollegare al presente il pensiero di questo importante intellettuale.

Sabato 18 ottobre (dalle 9 alle 13)

5. IL PRESENTE: LE FRONTIERE DELLE STORIE, TRA CONFINI VISIBILI E CONFINI INVISIBILI

ALESSANDRA SCIURBA

In questo incontro si parlerà di storia delle migrazioni attraverso le storie dei migranti, i racconti dei migranti, tra confini visibili e confini invisibili: perché l’immaterialità delle frontiere è anche ciò che confina le persone a non avere storia.

Sabato 25 ottobre (dalle 9 alle 13)

6. FUTURO: UN MONDO METICCIO O CREOLIZZATO?

Multiculturalismo quotidiano, la differenza come vincolo e come risorsa

ILENYA CAMOZZI

Un mondo meticcio è fatto di persone biologicamente contaminate: si è misti per forza di cose. Nel mondo creolizzato la mescolanza è assunta come contaminazione positiva, che si può anche scegliere, aldilà dei propri “geni”.Con il concetto di multiculturalismo quotidiano si cerca di andare oltre il concetto di contrapposizione pura tra “differenza” e “uguaglianza”, che “collassa” nel concetto dell’identità. Si cercherà di vedere come la differenza non sia semplice disuguaglianza materiale ma sia un concetto più ricco e complesso, una risorsa politica ma anche un vincolo, che influisce continuamente nel lavoro quotidiano che le persone compiono per definire la realtà e gestire i confini sociali.

D _ I razzismi

Sabato 8 novembre

7. IL RAZZISMO (dalle 9.30 alle 12.30)

MARCELLO MANERI Il razzismo come strumento di dominio: capirlo per combatterlo

Pranzo organizzato dal corso dalle 12.30 alle 14.30

OLFA BACH BAOUAB Andiamo a caccia dei fantasmi: laboratorio sulle manifestazioni del razzismo (primo gruppo) (dalle 14.30 alle 17.30)

Il razzismo come strumento di dominio: capirlo per combatterlo. Inferiorizzazione e gerarchizzazione; discriminazione; stigmatizzazione; separazione. La “razializzazione” dell’immigrazione.

Andiamo a caccia dei fantasmi.

Una lezione di sociologia e un laboratorio pratico per mettere in moto pensieri, relazioni e discussioni.

Sabato 15 novembre (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30)

8. L’IDENTITÀ (dalle 9.30 alle 12.30)

GIUSEPPE MANTOVANI L’Identità – potenzialità, rischio o mito?

Pranzo organizzato dal corso dalle 12.30 alle 14.30

GABRIELLA GHERMANDI La ricerca dell’identità: laboratorio di scrittura creativa – 1a parte (primo gruppo) (dalle 14.30 alle 18.30)

Chi è l’altro? Chi è il diverso? E chi sono io? La ricerca dell’identità unica di ciascun individuo come percorso di pace. Una lezione di psicologia culturale e un laboratorio di scrittura creativa per mettere in discussione i nostri pre-giudizi, capire dove si orginano, perché esistono e come affrontarli.

Sabato 22 novembre (dalle 9.30 alle 12.30)

GABRIELLA GHERMANDI La ricerca dell’identità: laboratorio di scrittura creativa – 2a parte (primo gruppo)

Elaborazione degli scritti prodotti nel laboratorio sull’identità e condivisione dei risultati.

OLFA BACH BAOUAB Andiamo a caccia dei fantasmi: laboratorio sulle manifestazioni del razzismo (secondo gruppo) Da definire ancora se si farà al mattino o al pomeriggio

Sabato 29 novembre (dalle 9.30 alle 13.30)

GABRIELLA GHERMANDI La ricerca dell’identità: laboratorio di scrittura creativa – 1a parte (secondo gruppo)

Sabato 13 dicembre (dalle 9.30 alle 12.30)

GABRIELLA GHERMANDILa ricerca dell’identità: laboratorio di scrittura creativa – 2a parte (secondo gruppo)

Pranzo organizzato dal corso dalle 12.30 alle 14.30

A CURA DEL COMITATO ORGANIZZATORE Conclusioni del corso (dalle 14.30 alle 16.30)

Che ricaduta hanno i temi approfonditi nell’attività di volontariato interculturale? Dibattito con gli studenti del corso.

PERSONE

COMITATO ORGANIZZATORE

Paolo Buffoni

Attivista impegnato da venti anni nel movimento antirazzista, italiano, è tra i fondatori dell’Associazione Interculturale Arci Todo Cambia, in cui si è occupato soprattutto di ricerca e formazione.

Edda Pando

Esperta di politica antirazzista e promozione dell’associazionismo, peruviana, dal 1995 svolge diverse attività nel campo di promozione, formazione e aggregazione presso associazioni di immigrati e antirazziste. Fondatrice dell’Associazione Interculturale Arci Todo Cambia e del Comitato Immigrati in Italia. Ha lavorato come mediatrice culturale presso diverse scuole a Milano. Coordina l’organizzazione e lo svolgimento dei corsi di formazione organizzati dall’associazione Todo Cambia.

Simona Casonato

Esperta di comunicazione, arte e processi culturali, italiana. Ha svolto attività di docenza per università, associazioni di volontariato e operatori della cultura. È fondatrice dell’associazione Interculturale Arci Todo Cambia di Milano.

Marta Rubolini

Esperta di comunicazione interculturale, italiana. Svolge attività educative con bambini e ragazzi. Collabora con l’associazione Arci Todo Cambia nell’organizzazione e promozione delle attività formative e culturali.

DOCENTI

Olfa Bach Baouab

Biologa, tunisino/tedesca, si è specializzata in mediazione interculturale ed è presidente dell’associazione Mosaico Interculturale. Da molti anni si occupa a livello professionale di formazione interculturale, di formazione sulla comunicazione e di bilancio di competenza, presso strutture pubbliche e private, coordinando ed organizzando più gruppi di lavoro e più persone nell’ambito dei diversi progetti.

Lia Bandera

Medico chirurgo, italiana, ha lavorato come volontaria al Naga di Milano, dove ha svolto attività di ricerca sul tema immigrazione e salute. Dal 1987 è socia dell’ONG CRIC, dove riveste dal 2000 la carica di presidente. In quest’ambito ha svolto attività nel settore della cooperazione internazionale e dell’intercultura.

Ilenya Camozzi

Laureata in Scienza Politiche. Dottore di ricerca in Sociologia applicata e metodologia della ricerca sociale. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca, italiana. Tra le sue pubblicazioni: Lo spazio del riconoscimento. Forme di associazionismo migratorio a Milano (Il Mulino, Bologna, in corso di stampa).

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Andrea De Bonis

È stato docente in diritto delle migrazioni presso il “Master sulle migrazioni” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso il Corso di Laurea in “Discipline Economiche e Sociali” dell’università della Calabria, italiano. Autore tra gli altri del libro “Gli immigrati in Europa. Diseguaglianze, razzismo lotte”. Membro dell’associazione Liberi Migranti. Attualmente svolge il ruolo di consulente presso l’ACNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) come Membro della Commissione Territoriale per lo Status di Rifugiato di Crotone.

Gabriella Ghermandi

Attrice e scrittrice, somala, sin dai primi anni 90 conduce laboratori di scrittura creativa, sulla ricerca della «identità unica di ciascun individuo» da contrapporre alle «identità collettive» come percorso di pace. Nel 1999 ha vinto il 1 Premio del concorso per scrittori migranti dell’associazione Eks&Tra, promosso da Fara Editore. È stata per due anni direttrice artistica del Festival Evocamondi, rassegna di narrazione e musiche dal mondo, organizzato dalla rivista «El Ghibli», a Bologna. Ha partecipato come relatrice a vari convegni negli USA tra cui quello dell’AAIS (american association for italian studies).

Modou Gueye

Attore, cantante e musicista, senegalese, ha partecipato a diverse iniziative per la diffusione della cultura africana e la promozione della multiculturalità. Ha recitato in decine di spettacoli. Dal 1998 è attivo nel campo dell’educazione allo sviluppo e all’intercultura con laboratori per bambini su canto, danza e recitazione. Ha pubblicato: “Riflessioni di un viaggio”, in: Alien, Rivista Umanista, 1998; “Io sono mezzo e mezzo”, in: AA.VV. Memorie in Valigia, Milano, Fara Editore, 1997; “Gora, il sarto di Ndiobenne”, in: AA.VV. Mosaici di inchiostro, Milano, Fara Editore, 1996. È presidente dell’Associazione Sunugal.

Marcello Maneri

Insegna Sociologia dei media per la Laurea Magistrale in Scienze antropologiche ed etnologiche all’Università di Milano-Bicocca, italiano. Dal 1993 svolge attività di insegnamento e formazione sulle teorie sociologiche del razzismo, la sociologia della comunicazione e l’analisi del discorso. Ha pubblicato: /Un diverso parlare. Il fenomeno dei media multiculturali in Italia /(Carocci 2008, con Anna Meli), la voce “Straniero”, in /Lessico postfordista/(Feltrinelli 2002, a cura di U.Fadini e A. Zanini).

Giuseppe Mantovani

Docente di Psicologia degli atteggiamenti nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e condirettore del Cirssi (Centro interdipartimentale di ricerca e servizi per gli studi interculturali) della stessa università, italiano. Tra i suoi lavori: Comunicazione e identità (1995), Ergonomia (a c. di, 2000), Metodi qualitativi in psicologia (curato con A. Spagnolli, 2003), usciti al Mulino; L’elefante invisibile. Percorsi di psicologia culturale (Giunti, 1998) e Exploring Borders. Understanding Culture and Psychology (Routledge, 2000).

Alessandra Sciurba

Dottore di ricerca in Diritti umani, avendo conseguito tale titolo nell’aprile del 2008 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo presentando una tesi dal titolo: “Zone di concentramento e luoghi di detenzione dei migranti. Nuovi modelli di confinamento dell’Unione europea”. In precedenza aveva conseguito il Master di I livello in Immigrazione, asilo e cittadinanza presso l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Scienze della Formazione, con una tesi dal titolo: “la Rappresentazione del fenomeno migratorio. Relazione tra messaggi mediatici, opinione pubblica e normativa italiana in materia di immigrazione e asilo”.

Autrice del film-documentario “The Malta Experience. racconti da un’isola prigione”,fa parte del gruppo redazionale del sito www.meltingpot.org, Progetto Melting Pot Europa, ed è una collaboratrice del sito www.storiemigranti.org.

L’ASSOCIAZIONE ARCI TODO CAMBIA

Todo Cambia è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro. Aderisce all’ ARCI e ha sede a Milano. Dal 2001 i cittadini immigrati e italiani che ne fanno parte si dedicano con passione a costruire una società più giusta, in cui i diritti siano rispettati e il razzismo bandito.
Le attività sono animate e sostenute con il lavoro volontario. La missione dell’associazione recita:

Vogliamo favorire l’incontro e la conoscenza tra cittadini immigrati e nativi.

Pensiamo che tutti, qualunque sia la propria identità, debbano godere di pari dignità e diritti e che occorra favorire il confronto rispettoso e lo sviluppo delle culture, risorse fondamentali per la società.

Ci impegniamo perché essa diventi equa e aperta, in modo che tutti siano protagonisti attivi di una crescita basata sullo scambio, la condivisione e la responsabilità reciproca.

Nell’associazione ci sono persone di tutto il mondo che lavorano volontariamente, in forme e tempi che ciascuno sceglie, dato che niente può essere raggiunto né mantenuto senza la tenacia e la libera espressione delle persone.“

RETE DEI PARTNER

  • Dimensioni Diverse, Associazione Culturale

  • Arci Metissage, Associazione Culturale

  • CRIC, Centro regionale di intervento per la Cooperazione, Onlus

  • NuestrAmerica, Associazione Culturale

  • Naga, Organizzazione di Volontariato

  • Mosaico Interculturale, Onlus

  • Sunugal, Associazione Culturale

DOCUMENTI AGGIUNTIVI

BILANCIO DELLA PRIMA EDIZIONE

Una testimonianza del Comitato Organizzatore di Università Migrante

Edda Pando, Paolo Buffoni, Marta Rubolini, Simona Casonato

La seconda edizione di Università Migrante si inserisce nel solco della prima (in particolare riguardo alle sue finalità formative e agli interlocutori a cui si rivolge). Come Comitato Scientifico (organismo creato già dalla prima edizione dall’ente promotore per la progettazione, gestione e valutazione del corso) abbiamo cercato di impostare questa edizione come un approfondimento della precedente, dal punto di vista dei contenuti essenziali, ma anche di un suo superamento. Inoltre, si cercherà di realizzare (in particolare per ciò che concerne le modalità e gli strumenti formativi) alcuni obiettivi che, seppur presenti nel primo progetto, pensiamo non essere riusciti a concretizzare pienamente nella prima edizione. In relazione ai contenuti, pur riprendendo le tematiche e la loro strutturazione modulare della prima edizione, si cercherà di valorizzare soprattutto l’approccio concettuale ai temi, riducendo lo spazio dedicato alla ricostruzione storica (che nella prima edizione – a livello progettuale – ha sofferto di un’eccessiva pretesa di completezza). Da un punto di vista delle modalità abbiamo deciso di ampliare la durata di ogni lezione per permettere ai partecipanti di interagire maggiormente con il docente tramite domande e riflessioni. Abbiamo riscontrato, durante la prima edizione, il bisogno da parte dei partecipanti di momenti nei quali rielaborare i concetti studiati e perciò abbiamo deciso di inserire in questa edizione due laboratori sugli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse: razzismo e identità, e sui quali riteniamo sia fondamentale approfondire ancora la riflessione, in particolare per quello che, a nostro giudizio, è un loro sviluppo in negativo nella società milanese e non solo.

Consideriamo anche che la riflessione fondamentale dalla quale è nata la prima edizione di Università Migrante riveste ancora un’attualità eclatante nella realtà che viviamo e con la quale i volontari ci confrontiamo tutti i giorni: Quale strada possibile per la convivenza di soggetti diversi in uno stesso territorio? Pensiamo che per i volontari dell’ambito della intercultura è fondamentale avere dei momenti nei quali poter riflettere su questo argomento, al di fuori di quelle che sono le attività di assistenza, servizio o emergenza sulle quali sono chiamati ad attivarsi quotidianamente.

La ricerca di una risposta a questa domanda ha permeato, in maniera diversa, ognuna delle lezioni che abbiamo svolto durante la prima edizione. Ma l’onda lunga di riflessione che la prima edizione di Università Migrante ha cercato di sviluppare è arrivata anche al di fuori del corso stesso. Ha portato a costruire un ambito di rete tra associazioni che su questo argomento sta cercando di riflettere: ReteCittadini di fatto. Questa rete è stata promossa da alcune delle associazioni che hanno fatto parte della prima edizione di Università Migrante e altre associazioni che ora sono inserite come partner nella edizione 2008 di Università Migrante insieme ad altri gruppi associativi informali che hanno fatto parte della prima edizione e faranno parte della seconda.

Inoltre, grazie al lavoro di rete che da molti anni l’ente promotore del progetto realizza a livello nazionale, il corso Università Migrante sarà anche organizzato a Roma dall’associazione Senza confini con l’appoggio del Centro Servizi per il Volontariato di Roma.

Dichiarazione d’intenti per la nuova edizione

Università Migrante 2008 quindi vuole proporre un percorso educativo che possa rafforzare maggiormente le basi teoriche e culturali di chi desidera impegnarsi in attività di volontariato per la promozione dello scambio culturale rispettoso, della lotta al razzismo e della conquista dei diritti uguali per tutti.

Tenteremo di fornire ai partecipanti degli strumenti teorici, culturali e metodologici per condurre al meglio attività di volontariato interculturale e antirazzista. In particolare vuole offrire strumenti che aiutino ad contrastare sia l’eurocentrismo dominante per arrivare ad una sua decostruzione critica, sia un malinteso “terzomondismo”, troppo spesso inteso in senso vittimistico, giustificatorio e passivizzante.

A questo scopo, si tenterà di “andare a vedere” cosa ci sta “dietro a” e “prima di” ciò che oggi viviamo e che passa sotto il nome di “fenomeni migratori”, “razzismo”, “integrazione”, “convivenza” partendo dal quotidiano e dall’esperienza dei volontari e aspiranti volontari.

Università Migrante 2008 vuole analizzare queste tematiche andandone a ricercare origini, motivazioni e radici storico-culturali con la finalità di stimolare il dibattito sul tema della cittadinanza attiva e dell’identità, considerate in un contesto pluriculturale come quello attuale.

Le modalità di interazione fra i vari soggetti promotori

Le associazione hanno una lunga esperienza di collaborazione nella creazione di diverse reti milanesi e non solo per la promozione dei valori dell’antirazzismo e dell’intercultura. Da tempo lavorano insieme allo sviluppo coordinato di servizi offerti ai cittadini immigrati (sportelli di consulenza legale, assistenza medica, insegnamento della lingua italiana). Le associazioni Todo Cambia e Dimensioni Diverse fanno parte anche della Rete Scuole Senza Permesso, rete che raccoglie la maggioranza delle scuole di italiano a Milano gestite da volontari. Inoltre l’associazione Todo Cambia insieme alle associazioni Sunugal e Mosaico Interculturale sono state promotrici, nel maggio 2007, della nascita della Rete Cittadini di Fatto insieme ad associazioni informali, cioè non ancora legalmente registrate, quali Insieme per la Pace, Pakaritambo, El Carrete che hanno partecipato alla prima edizione di Università Migrante e che contribuiranno alla realizzazione della seconda edizione sia come partecipanti sia promuovendo il corso.

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